Bimba esclusa dalla mensa… Niente soldi per pagare la rerra! Una studentessa lo fa a posto delle istituzioni (di merda)

Oggi cliccando qua e la su twitter, nell’aria tiepida del primo pomeriggio tarantino, la mia attenzione è stata attirata dal twitt di un mio following @CesareOrtis .
Nel suo twitt si lamentava aspramente a lettere maiuscole dicendo:”MA CHE PAESE SIAMO DIVENTATI?” e di seguito invitava con enfasi di leggere l’articolo del link.
Leggo, mentre, da solo mangio un piatto di spaghetti con le cozze (cosa vuoi mangiare di meglio?) guardando il Mar Piccolo e il vecchio e grigio incrociatore della marina militare che dondola pigro tra basse onde di un mare inquinato.
Leggo l’articolo e in un istante tutto diventa grigio e disgustoso: il cielo terso e azzurro s’annuvola, il mare diviene grigio blu, il vento si raffredda e diventa tagliente… persino gli spaghetti, superbi fino a quel momento, diventano insapore e appiccicosi!
Una bambinetta in età d’asilo è messa da parte dagli inservienti di una mensa scolastica perché i genitori non possono pagare la retta mensile! Lei piccola, indifesa e del tutto dipendente dagli adulti che hanno già distrutto il mondo che lei dovrà vivere e che hanno sperperato tutto ciò che a lei e ai suoi figli e nipoti sarebbe servito per vivere, lei, dicevo messa in un cantuccio distante dagli altri bambini che “possono” mangiare! @CesareOrtis si chiede “che paese siamo diventati?” Uno dei peggiori, dico io. Quale vergogna, quale umiliazione per chi ha ancora un cuore ben localizzato nel torace?
Leggo ancora e scopro che una studentessa universitaria sarda e fuori sede, legge la notizia, si intristisce, poi si indigna e poi decide, nell’anonimato di pagare la retta della mensa alla bambina, che già presenta chiari segni di denutrizione.
Che paese siamo diventati?
Allontaniamo una bambina dell’asilo dalla mensa e facciamo in modo che la sua salute ne risenta (l’ha detto il medico, non io) e che i suoi piccoli compagni la deridano, la emarginino e facciamo in modo che lei si senta emarginata e colpevole perché lei… Lei non può mangiare come gli altri bambini.
Che paese siamo diventati se tutti noi abbiamo permesso e continuiamo a permettere che accada tutto ciò?
Non voglio, in questo momento, scrivere cosa penso di quegli “esseri” ignobili che continuano a litigare per le loro maledette poltrone a Roma… Non posso farlo, finirei in galera e anche io ho una figlia da far crescere, ma il mio disgusto è talmente tanto da spingermi all’odio più profondo verso chi ha fatto in modo che tutto ciò accadesse e si perpetuasse nel tempo.
Qui di seguito potrete leggere l’articolo pubblicato dal “Quotidiano.com” che potrà darvi tutte le tristi sfumature di questa triste storia.
Un ringraziamento a Cesare Ortis che con la sua attenzione alla mia attenzione quanto appena raccontato.

ilPrisco

Quotidiano.net

Roma, 23 aprile 2013 – Una bambina in difficoltà economiche, una studentessa fuori sede. La piccola, deperita e sottopeso perché esiliata all’ora di pranzo dagli altri bambini: la sua famiglia non ha i soldi per pagarle la mesa. La studentessa, legge la sua storia su un giornale locale – Provincia di Pavese – e decide: “Pago io la mensa a quella bambina”. Questa storia di ‘crisi’, che colpisce per i suoi giovani protagonisti, è accaduta pochi giorni fa a Vigevano. Inoltre, la piccola allieva in difficoltà economiche, da qualche settimana, oltre a non poter mangiare a mensa con gli altri bambini, non riesce più neanche a mangiare il suo solito panino che la mamma ogni giorno, da sei mesi, le mette nello zaino insieme a una bottiglietta d’acqua.

Difficoltà economiche quindi: in casa lavora solo il padre – ma non sempre – , quell’unico stipendio basta giusto a pagare l’affitto, le utenze e le rette d’iscrizione all’asilo, ma non la mensa. La mamma, preoccupata, si rivolge al medico: l’esito della visita è un certificato medico sul quale è scritto a chiare lettere che la piccola deve mangiare pasti regolari, a pranzo e a cena. Ed è a questo punto che entra in gioco Gloria Spezziga di Valledoria, provincia di Sassari, ma studentessa universitaria a Pavia. Legge la notizia sulla Provincia e si offre di pagare i 90 euro necessari per far mangiare la piccola. Avrebbe voluto rimanere anonima, ma la notizia non ha tardato a circolare. “Ma non sapevo come fare per raggiungere la famiglia della piccola e poi ero troppo amareggiata dopo aver letto la storia – ha detto Spezziga a La Nuova Sardegna- per cercare soluzioni. Così, ho telefonato al giornale, chiedendo come prima garanzia l’anonimato. Poi ho spiegato il motivo della telefonata. Sono stata l’unica a farmi avanti, mi è stato detto”, e per questo è stata anche più volte intervistata.

Gloria Spezziga è iscritta all’ultimo anno di Giurisprudenza, figlia di una famiglia della medio borghesia del centro costiero nella Valle del Coghinas. Il padre è un piccolo imprenditore edile, la mamma casalinga, il fratello più grande è laureato in Architettura, la sorellina più piccola frequenta la seconda media. “Ma non navighiamo nell’oro- si è affrettata a spiegare lei- L’edilizia è in crisi e i miei fanno sacrifici per farmi studiare qui a Pavia, ma non credo che possano cambiarci la vita 90 euro al mese in più di spese. Vorrà dire che rinuncerò a una parte della mia paghetta, ma non potevo fare altrimenti. Leggere la storia della bambina mi ha fatto male, ma mi ha fatto ancora più male scoprire che nessun altro si era offerto di aiutarla”.

“La mia richiesta di anonimato è stata rispettata – continua la studentessa -ma ora ho deciso di presentarmi perché non ho niente da nascondere, perché porto avanti valori sani e onesti e porterò avanti questa battaglia perché voglio che nel prossimo anno scolastico la bambina, e tante altre come lei, abbiamo i pasti garantiti a scuola”. E ancora: “Non voglio essere presa come un’eroina dei nostri tempi – ha sottolineato – Solo che non pensavo che potessero succedere episodi del genere. Ma come si fa a dividere i compagni di scuola all’ora di pranzo mandando quelli che pagano in sala mensa e gli altri in un angolino a mangiare quel che si sono portati da casa? Ma soprattutto è assurdo che nessuno sia intervenuto per segnalare il deperimento fisico della bambina. Si è atteso che un medico certificasse la sua quasi anoressia per affrontare il problema, ma sempre comunque senza farla mangiare alle mensa per recuperare le forze perdute. Per 90 euro. Ma in che posto siamo?”.

Pubblicato da: www.quotidiano.net

20130425-152927.jpg

Annunci

Una Risposta

  1. Bell’articolo, molto utile! Stavo facendo le mie belle letture di post pre-nanna, dove lasciare qualche commento, con la speranza di ritorni sul mio blog, quando ho letto questo articolo! Grazie delle dritte!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Spinoza

Un Pensiero ai tanti...troppi imprenditori vittime dell'apatia dello Stato! - Scrivo cazzate che mi girano per la testa, ripropongo ciò che credo sia interessante!

Paolo Pieralice

"La democrazia è il potere di un popolo informato" cit Alexis de Tocqueville

... TRAMONTI SUL NORD EST ..

Occasione perse & occasioni sprecate ..

ilprisco

Un Pensiero ai tanti...troppi imprenditori vittime dell'apatia dello Stato! - Scrivo cazzate che mi girano per la testa, ripropongo ciò che credo sia interessante!

Guerriero della Luce

Il guerriero della luce crede.Poiché crede nei miracoli, i miracoli cominciano ad accadere.

Democrazia e Sviluppo

100% opinioni, 100% libere.

Insopportabile

Ne ho le scatole piene, ma con eleganza.

La Cave à Mots

Histoire-Littérature

ArticolaMente

Storie di una neo pubblicista mai stata pagata.

taranto7aprile

A noi tutti spetta prenderci una giusta e civile rivincita contro la malapolitica e gli inquinatori, perche’ Taranto sia libera, finalmente libera

Polvere da sparo

Sono figlio del cammino, la carovana è la mia casa _Amin Maalouf_

DonneManager♔diNapoli.com

quotidiano on-line

Briciolanellatte Weblog

Navigare con attenzione, il blog si sbriciola facilmente

Ombreflessuose

L'innocenza non ha ombre

hap&leo

La situazione politica in Italia è grave ma non è seria.

Dante's Chronicles © 09/10

Forgive and Forget ......

Italia, io ci sono.

Diamo il giusto peso alla nostra Cultura!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: